una serata un po’ così…

stasera è una sera “off” martedì, e senza Davide, dopo il lavoro ho provato a dedicare a me un oretta di tempo per riflettere e mettere insieme emozioni e desideri che a volte fuggono incalzanti ma poi tornano e mi fanno sentire finalmente viva

è un periodo ricco e denso di emozioni, di occasioni di incontro e di parole che per troppo tempo sono rimaste dentro ma che cominciano a riallinearsi con i miei pensieri, un po più in ordine

e tempo di capire che ciò che ho fatto negli ultimi mesi della mia vita da i suoi frutti anche positivi, mio figlio cresce e vive la sua iniziale adolescenza i modo tenero e contemporaneamente impetuoso , e io, a passo felpato, cerco di stare con lui senza invadere, incoraggiarlo ma con delicatezza, ascoltare senza essere sovrastata dalle emozioni

e tempo di primavera, di riscoperte, di lavori e impegni che si intensificano ma anche di saper consapevolmente tirare le somme e iniziare davvero ad apprezzare ciò che sono e ciò che ho

stasera mi dedicherò alla lettura di un bel libro regalato da un’amica, speciale che c’è stata nei momenti più delicati e spero continuerà ad esserci

le recensioni per voi

abbiamo iniziato un piccolo progetto di condivisione sui libri più carini per bimbi e ragazzi, niente di pretenzioso, solo veloci considerazioni e recensioni per divertirsi a cercare i libri più adatti…

”Oltre il torrente” di Elizabeth Irene Baitie

secondo la sensibilità del mio bimbo, quasi undicenne, la storia è abbastanza divertente, è avventurosa, tre ragazzi che vivono avventure e cercano di scoprire i segreti di un poeta, storia da ragazzi, a quanto pare avvincente e da assaporare in vari momenti ti della giornata , su un massimo di cinque stelle, prende 3 belle stelle e mezzo

quando l’amicizia entra nel cuore

da bambini e da ragazzi ci sono legami che nemmeno il tempo è davvero in grado di recidere, si trova insieme un universo di saperi, conoscenze, modi di dire, sentimenti ed emozioni che poi nel trascorrere della vita, si portano dentro come un grande bagaglio di saggezza emotiva

lo vedo con mio figlio, che in poco tempo può captare quali sono i suoi coetanei che lo incuriosiscono e coi quali condividere e divertirsi, raccontarsi e confrontarsi

per me è diverso, ma sarebbe bello apprendere le capacità di lasciarsi coinvolgere e instaurare i rapporti più profondi che coltivano i bambini , anche se a volte mi capita, con poche persone, giuste , di trovarmi più facilmente a mio agio, e scoprire che insieme si sta meglio, che la solitudine è quella brutta cosa a cui ti abitui e a cui poi fai tanta fatica a rinunciare , anche se la condivisione e la compagnia sono la strada giusta quando si può far fronte comune e aiutarsi nelle difficoltà

Serve solitudine, lo so, quando c’è bisogno di ritrovare le energie, quando concentrarsi su alcuni momenti importanti della propria esistenza è una chiave importante , la compagnia si trova nei momenti giusti quando più è indispensabile non lasciarsi troppo andare a fantasticherie e inutili paranoie della coscienza

in questo momento serve tutto, introspezione per ritrovare le chiavi più profonde in sé stessi e parole, vite amici, sorrisi, abbracci, soprattutto abbracci, per non perdersi nelle proprie irragionevolezze

leggere e rileggere

quando si passano momenti lunghi a leggere, si scoprono dei mondi

ecco allora che ho deciso di dedicare qualche articolo a esplorare il mondo delle letture, com semplice lettrice del tempo libero .. che è poco ma migliora decisamente la qualità della vita

cercherò nel cassetto della mia memoria quei titoli di libri che hanno contribuito a farmi rimanere la passione per la lettura

in ordine cronologico, dai più recenti:la simmetria dei desideri, di eshkol niveo, San Francesco di Alessandro Baricco, Sul filo dell’ equilibrista di Claudio gavioli, Quattro etti di amore, Grazie, di Claudia gamberale, Fitopoli,la città vivente, di Stefano Mancuso, il terrazzino dei gerani timidi, di Anna marchesini, Per dieci minuti di Chiara gamberale, la felicità del lupo di Lorenzo Marini,

i grandi classici come madame bovary, il signore degli anelli, le cronache di Narnia,

Sfogliando la memoria troverò di volta in volta i titoli che più mi affascinano

pensieri in equilibrio

ultimamente mi sono sentita, di nuovo, come un’equilibrista, lo siamo tutti un pochino

tenere infatti in equilibrio vita privata, lavoro affetti e ogni piccolo dettaglio delle proprie vite diventa spesso un enigma..eppure..

la voglia di serenità, la pace ritrovata negli affetti, la voglia di stare insieme, i sogni, sono davvero in qualche modo ingredienti che ci sostengono , ci animano, e la ricerca di amore e pace che spasmodicamente e ossessivamente mi prefiggo non sono vani , i sorrisi non sono vani, gli abbracci, la condivisione di stati d’animo o i esperienze, ogni cosa possa essere di qualità per il nostro benessere nelle relazioni non è vana

a volte però c’è un gran bisogno di reciprocità, di sentirsi sostenuti e amati, di trovare qualcuno con cui ti guardi negli occhi e ti senti davvero a casa, e tutti a turno possiamo offrire o ricevere questo conforto

la fiducia è il punto di partenza, il resto, cercando di galleggiare, senza mai abbandonarsi del tutto, piano piano si mette in ordine

S come Sentire

la parola è decisamente una delle mie preferite

il “sentire” è un verbo a mio parere importante, che apre un mondo di possibilità

non è bello sentire solo e girarsi dall’altra parte, chi ha questa possibilità ha anche modo di attivarsi e saper riconoscere, anche se non sempre in tempo reale o al momento opportuno, ciò che fa soffrire se stesso o gli altri

ben chiaro ormai è che in ogni momento della giornata di chi sente davvero, si può tentare di fare qualcosa per alleviare la sofferenza di qualcun altro

chi sente tanto, come me, a volte però si può sentire sopraffatto da questa capacità di percepire , che è fortissima e a volte anche un po’ antipatica, proprio per chi la prova

la tentazione di girarsi dall’altra parte è davvero forte, quando si è sopraffatti dall’emozione, dai sentimenti e dal sentire ciò che emoziona o fin addolora gli altri , è qualcosa di parecchio stancante

eppure i buoni frutti di questa bellissima e altrettanto spaventosissima sensazione, arrivano e ne possono beneficiare in molti

chi come me ha questa facoltà a volte , e pare paradossale, si respinge e si allontana da solo ma quel che è certo è che non si può e soprattutto non si dovrebbe allontanarsi troppo dal proprio io, perché è quello che nasconde e al contempo svela l’essenza più profonda dell’essere dell’esistenza

quindi si ho avuto e ho tuttora non solo il coraggio ma la voglia più profonda di continuare a esistere e di far sopravvivere chi mi è più caro, nella certezza che la vita racchiuda per tutti un significato bello, profondo e positivo , e non sono sbagliati nemmeno i momenti di angoscia, di paura di negazione o di dubbio, che caratterizzano certamente e identificano noi esseri umani , per quello che siamo

pensieri notturni

è molto tardi, ma qualcosa mi tiene sveglia, un pensiero quasi urgente di scrivere

sto riflettendo su quanto mi piacerebbe lasciare un mondo migliore di quello attuale a mio figlio e il flusso dei pensieri vaga libero

spesso si arriva a conclusioni pessimistiche sul futuro, se si rimane con i piedi piantati a terra, se invece la mente è libera, e la mia lo è, può spaziare e sono perfettamente conscia del fatto che negli ultimi tempi non solo io ho toccato con mano delle belle possibilità per il futuro

sì perché so ormai con convinzione che la vita, pur tormentosa e tormentata, di ognuno di noi, può essere scossa da un senso di consapevolezza, da un valore, da un calore dilagante e dallo scorrere libero di obbiettivi per un mondo migliore

si può partire dalle piccole cose, dalla quotidianità, dal senso di comunità, dalle amicizie, dall’amore appunto per i nostri figli e i nostri cari che, in qualche modo, a volte non perfettamente consapevole, ci guidano verso scelte di merito, verso scelte valoriali importanti

un incontro di anime, non solo in chiesa, ma anche fuori , può far scaturire i legami più belli, profondi e duraturi, e così ispirarci l’un l’altro a compiere gesti di attenzione reciproca, a tenerci stretti, almeno ne pensieri, a farci condurre un esistenza significativa, non per essere lodati o adorati, ma sapendo che se intenzione vera di ognuno di noi e anche il bene per gli altri e non soltanto per noi stessi, così come il senso di appartenenza per l’ambiente che ci circonda, la sensibilità e la fratellanza portano decisamente ad un mondo migliore

lo so perché l’ho sentito, l’ho visto e l’ho toccato e perché così han fatto altri, con e come me

se un briciolo di speranza di lasciare un mondo più sostenibile, sensibile, attento, e, in una parola, “umano” c’è , questa speranza parte da noi, dalla nostra spinta a migliorare, ad adattarci ma con occhio critico e a lasciare ilare, in ogni piccola azione di ogni giorno, un’impronta di umanità, amore, attenzione e compassione

Q come “quali letture?”

è un lungo periodo che sono interessata alla scrittura e alle buone letture e spesso mi interrogo sul vero significato del “leggere” per me è su quali generi , nel tempo mi abbiano maggiormente catturata

Se un tempo mi sono affezionata ai romanzi di narrativa Piu classici , da madame bovary, alla storia infinita, da Le cronache di Narnia ai più classici della narrativa italiana come gamberale, o dandini, carofiglio , con qualche tentativo o iniziazione a Manzini , sto comprendendo che sempre più i miei gusti di lettura variano a seconda del periodo

Certamente prediligo, in periodo di intenso lavoro e ritmi frenetici una narrativa veloce, con un immersione breve che mi consenta di leggere in modo spezzato , magari solo alla sera

poi sto cercando di sperimentare nuovi generi come i gialli, o la narrativa di autori stranieri

quello che so è che leggere un po’ alla volta mi fa venire voglia di continuare, di assaporarmi meglio le pagine, di approfondire gli argomenti

così ho deciso di scrivere di ciò che leggo per trattenere meglio l’essenza delle mie letture preferite e allargare i miei generi di lettura anche all’ attualità , attraverso i podcast per esempio , e di approfondire anche i generi di lettura preferiti da mio figlio, per fare insieme un percorso appassionante nella lettura

P come pieta’, parola,preghiera, persone,

tante parole con la sola lettera P e ce ne sarebbero tante di più

sceglierò stasera la parola “pietà’”

quanto è sfidante per me chiedermi che cosa sia la pietà, un sentimento che mi muove compassione, solidarietà, partecipazione , una parola che rappresenta secondo me bene la condizione umana, la piccolezza di noi esseri umani che però con il senso di pietà si può trasformare in grande sentimento azione calore propositivita’, senso di comunità

la dolcezza fa scaturire piano piano un senso “materno” e accogliente verso gli altri, e questo sentimento arriva soltanto se c’è davvero pace in noi stessi,se c’è senso di equilibrio e capacità di ascoltare

O come onestà

la o piena che inizia una parola foneticamente piena, “comoda”, diretta, anche un po’ “rotonda” secondo me

quanti modi conosciamo per essere onesti?
per quel che riguarda me credo che l’onestà parta dalla nostra interiorità, e cominciare a conoscersi dal profondo, rientrare in contatto con la parte più vera di noi

credo che dal momento in cui tocchiamo le nostre vere intenzioni, il nostro essere più profondo, allora possa nascere l’onestà

e come si esprime l’onestà?
con i gesti e con le parole o anche con silenzi

entrando in possesso delle nostre qualità più vere, proprio quelle che ci rendono unici, solo in quel momento possiamo esprimere onestà

Sarebbe molto bello se l’onestà arrivasse da più parti, sarebbe davvero il principio di un senso vero di comunità, di equilibrio negli intenti, di armonia, sarebbe il principio di uno stile di vivere più sostenibile