leggere e rileggere

quando si passano momenti lunghi a leggere, si scoprono dei mondi

ecco allora che ho deciso di dedicare qualche articolo a esplorare il mondo delle letture, com semplice lettrice del tempo libero .. che è poco ma migliora decisamente la qualità della vita

cercherò nel cassetto della mia memoria quei titoli di libri che hanno contribuito a farmi rimanere la passione per la lettura

in ordine cronologico, dai più recenti:la simmetria dei desideri, di eshkol niveo, San Francesco di Alessandro Baricco, Sul filo dell’ equilibrista di Claudio gavioli, Quattro etti di amore, Grazie, di Claudia gamberale, Fitopoli,la città vivente, di Stefano Mancuso, il terrazzino dei gerani timidi, di Anna marchesini, Per dieci minuti di Chiara gamberale, la felicità del lupo di Lorenzo Marini,

i grandi classici come madame bovary, il signore degli anelli, le cronache di Narnia,

Sfogliando la memoria troverò di volta in volta i titoli che più mi affascinano

pensieri in equilibrio

ultimamente mi sono sentita, di nuovo, come un’equilibrista, lo siamo tutti un pochino

tenere infatti in equilibrio vita privata, lavoro affetti e ogni piccolo dettaglio delle proprie vite diventa spesso un enigma..eppure..

la voglia di serenità, la pace ritrovata negli affetti, la voglia di stare insieme, i sogni, sono davvero in qualche modo ingredienti che ci sostengono , ci animano, e la ricerca di amore e pace che spasmodicamente e ossessivamente mi prefiggo non sono vani , i sorrisi non sono vani, gli abbracci, la condivisione di stati d’animo o i esperienze, ogni cosa possa essere di qualità per il nostro benessere nelle relazioni non è vana

a volte però c’è un gran bisogno di reciprocità, di sentirsi sostenuti e amati, di trovare qualcuno con cui ti guardi negli occhi e ti senti davvero a casa, e tutti a turno possiamo offrire o ricevere questo conforto

la fiducia è il punto di partenza, il resto, cercando di galleggiare, senza mai abbandonarsi del tutto, piano piano si mette in ordine

S come Sentire

la parola è decisamente una delle mie preferite

il “sentire” è un verbo a mio parere importante, che apre un mondo di possibilità

non è bello sentire solo e girarsi dall’altra parte, chi ha questa possibilità ha anche modo di attivarsi e saper riconoscere, anche se non sempre in tempo reale o al momento opportuno, ciò che fa soffrire se stesso o gli altri

ben chiaro ormai è che in ogni momento della giornata di chi sente davvero, si può tentare di fare qualcosa per alleviare la sofferenza di qualcun altro

chi sente tanto, come me, a volte però si può sentire sopraffatto da questa capacità di percepire , che è fortissima e a volte anche un po’ antipatica, proprio per chi la prova

la tentazione di girarsi dall’altra parte è davvero forte, quando si è sopraffatti dall’emozione, dai sentimenti e dal sentire ciò che emoziona o fin addolora gli altri , è qualcosa di parecchio stancante

eppure i buoni frutti di questa bellissima e altrettanto spaventosissima sensazione, arrivano e ne possono beneficiare in molti

chi come me ha questa facoltà a volte , e pare paradossale, si respinge e si allontana da solo ma quel che è certo è che non si può e soprattutto non si dovrebbe allontanarsi troppo dal proprio io, perché è quello che nasconde e al contempo svela l’essenza più profonda dell’essere dell’esistenza

quindi si ho avuto e ho tuttora non solo il coraggio ma la voglia più profonda di continuare a esistere e di far sopravvivere chi mi è più caro, nella certezza che la vita racchiuda per tutti un significato bello, profondo e positivo , e non sono sbagliati nemmeno i momenti di angoscia, di paura di negazione o di dubbio, che caratterizzano certamente e identificano noi esseri umani , per quello che siamo

pensieri notturni

è molto tardi, ma qualcosa mi tiene sveglia, un pensiero quasi urgente di scrivere

sto riflettendo su quanto mi piacerebbe lasciare un mondo migliore di quello attuale a mio figlio e il flusso dei pensieri vaga libero

spesso si arriva a conclusioni pessimistiche sul futuro, se si rimane con i piedi piantati a terra, se invece la mente è libera, e la mia lo è, può spaziare e sono perfettamente conscia del fatto che negli ultimi tempi non solo io ho toccato con mano delle belle possibilità per il futuro

sì perché so ormai con convinzione che la vita, pur tormentosa e tormentata, di ognuno di noi, può essere scossa da un senso di consapevolezza, da un valore, da un calore dilagante e dallo scorrere libero di obbiettivi per un mondo migliore

si può partire dalle piccole cose, dalla quotidianità, dal senso di comunità, dalle amicizie, dall’amore appunto per i nostri figli e i nostri cari che, in qualche modo, a volte non perfettamente consapevole, ci guidano verso scelte di merito, verso scelte valoriali importanti

un incontro di anime, non solo in chiesa, ma anche fuori , può far scaturire i legami più belli, profondi e duraturi, e così ispirarci l’un l’altro a compiere gesti di attenzione reciproca, a tenerci stretti, almeno ne pensieri, a farci condurre un esistenza significativa, non per essere lodati o adorati, ma sapendo che se intenzione vera di ognuno di noi e anche il bene per gli altri e non soltanto per noi stessi, così come il senso di appartenenza per l’ambiente che ci circonda, la sensibilità e la fratellanza portano decisamente ad un mondo migliore

lo so perché l’ho sentito, l’ho visto e l’ho toccato e perché così han fatto altri, con e come me

se un briciolo di speranza di lasciare un mondo più sostenibile, sensibile, attento, e, in una parola, “umano” c’è , questa speranza parte da noi, dalla nostra spinta a migliorare, ad adattarci ma con occhio critico e a lasciare ilare, in ogni piccola azione di ogni giorno, un’impronta di umanità, amore, attenzione e compassione

Q come “quali letture?”

è un lungo periodo che sono interessata alla scrittura e alle buone letture e spesso mi interrogo sul vero significato del “leggere” per me è su quali generi , nel tempo mi abbiano maggiormente catturata

Se un tempo mi sono affezionata ai romanzi di narrativa Piu classici , da madame bovary, alla storia infinita, da Le cronache di Narnia ai più classici della narrativa italiana come gamberale, o dandini, carofiglio , con qualche tentativo o iniziazione a Manzini , sto comprendendo che sempre più i miei gusti di lettura variano a seconda del periodo

Certamente prediligo, in periodo di intenso lavoro e ritmi frenetici una narrativa veloce, con un immersione breve che mi consenta di leggere in modo spezzato , magari solo alla sera

poi sto cercando di sperimentare nuovi generi come i gialli, o la narrativa di autori stranieri

quello che so è che leggere un po’ alla volta mi fa venire voglia di continuare, di assaporarmi meglio le pagine, di approfondire gli argomenti

così ho deciso di scrivere di ciò che leggo per trattenere meglio l’essenza delle mie letture preferite e allargare i miei generi di lettura anche all’ attualità , attraverso i podcast per esempio , e di approfondire anche i generi di lettura preferiti da mio figlio, per fare insieme un percorso appassionante nella lettura

P come pieta’, parola,preghiera, persone,

tante parole con la sola lettera P e ce ne sarebbero tante di più

sceglierò stasera la parola “pietà’”

quanto è sfidante per me chiedermi che cosa sia la pietà, un sentimento che mi muove compassione, solidarietà, partecipazione , una parola che rappresenta secondo me bene la condizione umana, la piccolezza di noi esseri umani che però con il senso di pietà si può trasformare in grande sentimento azione calore propositivita’, senso di comunità

la dolcezza fa scaturire piano piano un senso “materno” e accogliente verso gli altri, e questo sentimento arriva soltanto se c’è davvero pace in noi stessi,se c’è senso di equilibrio e capacità di ascoltare

O come onestà

la o piena che inizia una parola foneticamente piena, “comoda”, diretta, anche un po’ “rotonda” secondo me

quanti modi conosciamo per essere onesti?
per quel che riguarda me credo che l’onestà parta dalla nostra interiorità, e cominciare a conoscersi dal profondo, rientrare in contatto con la parte più vera di noi

credo che dal momento in cui tocchiamo le nostre vere intenzioni, il nostro essere più profondo, allora possa nascere l’onestà

e come si esprime l’onestà?
con i gesti e con le parole o anche con silenzi

entrando in possesso delle nostre qualità più vere, proprio quelle che ci rendono unici, solo in quel momento possiamo esprimere onestà

Sarebbe molto bello se l’onestà arrivasse da più parti, sarebbe davvero il principio di un senso vero di comunità, di equilibrio negli intenti, di armonia, sarebbe il principio di uno stile di vivere più sostenibile

M come momenti per riflettere

sarebbe bello prendere spunto dalle distrazioni dei bambini per conoscere più a fondo la realtà che ci circonda, trovare modi giusti, anche per noi adulti, per entrare in contatto con la nostra vena più profonda, alleggerire i nostri pensieri, cercando nuovi modi per entrare in contatto gli uni con gli altri, non solo per abbandonarsi totalmente al relax ma per entrare ancora più nel profondo nelle nostre coscienze

sì perché i momenti dedicati ai nostri pensieri rimangono preziosi anche per i “grandi” , riflettere sul mondo che ci circonda con un occhio attento alla nostra interiorità più infantile ci farebbe bene, probabilmente porterebbe a soluzioni più semplici ma anche più comprensibili,

come fanno i bambini, che hanno la capacità magnifica di entrare in sintonia l’un l’altro, così anche noi dovremmo fare

se la realtà che affrontiamo nel quotidiano è spaventosa e ci divora, a volte la semplice possibilità di entrare in contatto con i nostri sentimenti più “ fanciulleschi” potrebbe aiutarci e non colare a picco, ma a rimanere con uno spiraglio di aria fredda, una bella nuvolette bianca sopra le nostre teste, proprio come quelle de fumetti

N come notare i dettagli

Penso alla giornate come un grande insieme di dettagli che si possono solitamente decifrare con la mente e con il cuore un po’ alla volta, ognuno di noi a suo modo, ognuno di noi coi propri tempi, le proprie sensibilità e le proprie misure nel valutare e apprezzare o delimitare le proprie forze, tarare le proprie energie e, perché no, comprendere insieme a chi si vuole bene quali sono le linee guida delle nostre vite…

notare non è cosa sempre semplice visto che tendiamo tutti a concentrarci a far quadrare al meglio le nostre giornate

notare significa accorgersi e non è semplice perché “accorgersi” può voler dire anche riflettere e scoprire e quindi anche allargare i nostri orizzonti mentali

e così che si può riflettere al meglio sulla realtà che ci circonda e abbracciare i pensieri e sensibilizzarsi ai bisogni, per me è un modo, quello di scrivere, che serve anche per portare dettagli e accorgermi dei miei pensieri

M come Maestria

Riflettevo insieme al mio aiutante su quale parola ci venisse in mente ..

ce ne sono tante, la parola montagne, per esempio, che per me ha sempre un grande fascino,

Mani, perché in quest’ultimo periodo ho riflettuto sulle tantissime cose che possiamo fare con le nostre mani…

maestria, mi è stata suggerita, una parola bella, elegante e quasi liquida e luccicante

maestria è una bella parola perché si può applicare a tutti noi, ognuno di noi, ha la maestria nel fare qualcosa

la mia maestria, e saper tenere in equilibrio vita casa e lavoro, e non soltanto la mia

una maestria può essere la pazienza di ascoltare gli altri senza interrompere, la capacità di unire le persone sotto un obbiettivo o un orizzonte valoriale, il saper essere di supporto gli uni per gli altri, Maestria e’ certo una peculiare capacità ma la forza individuale e morale nel saper valorizzare la propria capacità e anche quelle degli altri, ho compreso che è connubio più bello che possa esistere nella vita