da qualche tempo ho finito un libro particolare e memorabile, “la simmetria dei desideri, di Eskol Nevo, una storia di giovani, di sogni e di amicizia che prosegue nonostante tutto e nonostante tutti
da poco ho deciso di iniziare una nuova lettura, la mia nuova scelta si chiama “Dodici alberi”, Daniel Lewis
probabilmente, il fatto che due sere a settimana lo leggo da sola a casa, aiuta, e mi fa apprezzare anche lo stile saggistico, comunque molto scorrevole e lo alterno all’ancora non terminato “San Francesco” di Barbero,
la scelta è stata dettata probabilmente dalla mia consapevolezza di amare profondamente la natura, e in effetti la curiosità viene appagata da una scrittura scorrevole, molto distante dalla mia primitiva idea di saggio, lo scrittore cattura l’attenzione subito, fino dai primi capitoli, spero che continui così
mi rendo conto che la mia ricerca di felicità sta passando anche attraverso la conoscenza, e mi sento più appagata
certo, non mi dispiacerebbe trovare un compagno che, come mio figlio, apprezzi tanto le letture
